Ciclobirrofilia recidiva

“Il bike–messenger è un cavaliere solitario: arriva sul mercato da dio-sa-dove e si offre per svolgere incarichi a volte incomprensibilmente estremi. Ogni giorno deve superare valanghe di ostacoli, fa i miracoli per vincere quella che, in sostanza, non è che una sua piccola sfida contro il tempo. Le ditte sosterranno sempre dei ciclisti in grado di abbattere o scavalcare qualunque ostacolo, gente che, come Pat, riesce quasi a fare magie e levitare. E’ difficile trovare un sostituto a questo genere di ciclista.” (Travis Hugh Culley)

Lo ammettiamo, la nostra passione per la bicicletta è di lunga data. Cambiamo vita, cambiamo progetti, ma alla fine il nostro cuore torna lì, alla bici a scatto fisso, le alleycat, il bike polo.
Siamo sempre stati affascinati dalle due ruote, sia per la sostenibilità del mezzo di trasporto, sia per la follia insita in chiunque sia un appassionato di bicicletta a scatto fisso, nuovi cavalieri urbani che sfidano, nudi e senza freni, il crudele traffico della città.
Dicevamo qualche anno fa che “La bici racchiude in sé la semplicità e la sfida dell’essere sostenibili, del muoversi a impatto zero, del vivere il mondo senza danneggiarlo e senza consumare nessuna risorsa.” Siamo convinti di questo anche oggi.

la differenza che c’è tra la bicicletta e l’automobile è la stessa che esiste tra il bere ed il trangugiare: considerare la bicicletta il proprio mezzo di trasporto è come prendersi il tempo di assaporare la propria pinta senza dover correre alla seconda.

Il Bike Polo è l’espressione ultima di questa follia, e un gruppo di ragazzi in bici, armati di mazze, che inseguono una palla, ci sembra rispecchiare bene l’insieme di incoscienza, equilibrio precario, voglia di divertirsi e di sbucciarsi le ginocchia che contraddistingue chiunque lavori nel mondo dell’artigianalità oggi.
Con l’arrivo della nuova edizione del Polosseum, che si terrà a Roma il 7/8 Dicembre, abbiamo parlato con Iacopo (aka dajesempre) e abbiamo deciso che questi ragazzi dovranno bere della buona birra come ricompensa dei loro sforzi.

Cosa c’è di meglio, allora, della nostra Cogs?
Il nome la dice già tutta, una birra ispirata agli ingranaggi, compresi quelli della bicicletta. Una birra sostanziosa per premiarti alla fine di un duro lavoro, fatta con caffé estratto a freddo e malti torrefatti.
Tutti i partecipanti al torneo di bike polo troveranno nell’entry pack una bottiglia di Cogs in edizione limitata, dal design creato in team con Roma Bike Polo.
Non solo: il giorno dopo i partecipanti alla Alleycat realizzata a due mani con Velorome avranno fusti di birra artigianale per rinfrescarsi.
Il degno omaggio a una passione che vogliamo continuare a coltivare.
Daje, daje forte (cit.)

Leave a comment