Il debutto

Siamo stati felicissimi di scoprire le prime recensioni delle nostre birre sul blog birrario “Una Birra al Giorno“.

La prima intervistata è la Steamer, di cui siamo particolarmente fieri. Prodotta con una selezione di malti e una buona percentuale di segale, nonché con luppoli neozelandesi, è una Hopped Amber Ale, molto aromatica e luppolata. Viene descritta così:

Nel bicchiere si presenta di un bell’ambrato intenso, velato, dai riflessi rossastri; inizialmente il bicchiere si riempie di schiuma leggermente ocra, che obbliga ad una lunga attesa prima di permettere un adeguato “rabbocco” di liquido. Aroma molto forte, marcatamente dolce, quasi balsamico, carico di frutta tropicale come mango, maracuja, melone, passion fruit, ananas maturo. Qualche leggero sentore di caramello in secondo piano. Il percorso prosegue in linea retta in bocca: dopo l’attacco di biscotto e di caramello ecco il ritorno di frutta tropicale; i due elementi sono sapientemente bilanciati sino all’arrivo dell’amaro (vegetale e leggermente resinoso) che chiude la bevuta ripulendo bene il palato, asciugandolo. Il retrogusto è lineare, di amaro vegetale con quache nota di resina. Birra più pulita al naso ma più equilibrata in bocca, dove il dolce del tropicale e del caramello viene meglio amalgamato assieme agli altri elementi. L’alcool (7.6%) è molto ben nascosto, per una amber ale dal corpo medio, vivacemente carbonata, che si lascia bere con buona facilità risultando molto godibile.

È poi il turno della nostra birra di grano, la Barn, che è caratterizzata da lieviti da prosecco. Ecco qua la recensione:

Colore leggermente più carico di una classica hefeweizen, dorato con riflessi arancio; ovviamente generosa la quantità di schiuma che si forma, bianca, abbastanza fine e dalla buona persistenza. Al naso netta la banana, chiodi di garofano, qualche sentore di pepe e di agrumi. Fin qui tutto abbastanza nella norma, con un buon livello di pulizia. Anche la prima parte della bevuta, che ripropone quasi in toto gli elementi dell’aroma, rimane nei parametri dello stile. Di maggior interesse è la parte finale, con una bella secchezza ripulente che non sempre troviamo nelle weizen spesso un po’ troppo “bananose”. Il palato, dapprima solleticato dalla vivace carbonazione, rimane ben pulito e può assaporare il retrogusto, corto, leggermente amaro di erbaceo e scorza di agrumi. Leggera, attraversata da una bella acidità sempre rinfrescante, caratterizzata da maggiore intensità al naso che in bocca, è comunque un’interessante interpretazione dello stile. Anche senza volerla cercare a tutti i costi, la presenza dei lieviti da prosecco è evidente nll finale, soprattutto per quella bella secchezza che invoglia subito ad un altro sorso.

Grazie mille all’autore del blog per le recensioni e per aver apprezzato le nostre birre. Stiamo ancora muovendo i primi passi nel Laboratorio, ma siamo contenti di ritrovare tutte le persone che ci seguivano e che continuano a interessarsi a noi.

2 Comments Add Yours

  1. francesco

    Ciao Lore ma è possibile contattarti ? via mail non ci sono riuscito .

    Reply
    • admin

      Ciao, mandaci una mail a info@piccololab.it oppure con il modulo che trovi nella pagina Contatti!

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