La qualità delle idee

Spesso mi trovo sveglio di notte, non per i postumi di una sbornia, non sempre.
Inganno il tempo scrivendo un appunto o cercando informazioni sul web in merito ad un’idea che si è palesata durante la notte.

Esiste differenza tra libri scritti con il Mac o con la olivetti lettera 32?
Davvero il mezzo attraverso il quale le idee prendono forma influenza le idee stesse?
Il prodotto da cosa è fatto? Cosa è parte del prodotto, cosa intendiamo per prodotto? È solo il contenuto o anche il contenitore, le materie prime scelte, il luogo in cui o il tramite con cui sono state acquistate che conta?

Ma su tutto: non è l’idea che conta?

Usare l’i-phone o il 16mm per fare un film certo non è la stessa cosa: il mezzo si fa espressione, l’idea lo comprende per fornire un punto di vista, un sapore, un’interpretazione diversa.
Ma, la proprietà dello strumento non ha influenza sul risultato.
Quindi perché impianti in proprietà o in leasing dovrebbero fare prodotti diversi?

Le mie birre non sono diverse da quando avevo un impianto produttivo, ora che vado a farle presso terzi.
Anzi, mi sembra che l’intero progetto abbia acquistato una dimensione che prima non aveva, le lievi differenze tra i vari lotti, per chi le sa leggere descrivono le caratteristiche dei due birrai, dei diversi impianti, attribuendo al prodotto un altra chiave di lettura.

La spillatura è parte altrettanto importante che la produzione, eppure alle fiere e nei locali , l’impianto è spesso in affitto o in comodato d’uso. per questo la birra è meno buona?

Le idee brassicole, le idee e basta potrei dire, qualificano un birraio.

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