Vendemmia

Difficile pensare ad un’attività più romantica della vendemmia.

Tranquilli… vi evito il solito pistolotto sulla poesia della bruma, dell’autunno etc etc…
Vorrei invece riallacciare i fili con una vecchia idea di birra fatta con l’uso di mosto d’uva in fermentazione.

Progetto del 2006 realizzato in quel di Apricale con l’impianto pilota e messo poi a punto con successivi affinamenti sin dal 2009.

Ho provato con uva Chardonnay, Uva Merlot (dio me ne guardi per il futuro!!!) e Uva americana.

Quest’anno, senza l’assillo di dover gestire personaggi inaffidabili, senza dover rendere conto a nessuno se non al mio committente, mi sono permesso di riesumare una ricetta che ho amato particolarmente.

Infatti, nomen omen, si trattava di una espressione della mia presunzione: da neofita dare vita ad una birra che prevedesse tripla fermentazione, remouage e degorgement e per finire liqueur d’espedition era forse troppo.

Ma il mio Ego non ha confini.

Soddisfatto delle prove fatte, finalmente ho trovato qualcuno che segue le mie indicazioni e insieme a me realizza questa birra. Per ora fatta in quantità limitata a due batches uno dei quali destinato al mercato statunitense.

Che dire, mi sono voluto superare e quest’anno la vendemmia l’ho fatta da solo (in onore del mio vecchio motto “fatta con le mani”).

Se la proverete mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Sarà disponibile dal 25 novembre…

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